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Papà Gambalunga, un romanzo da riscoprire

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Tempo di lettura

5–8 minuti

Copertina del libro "Papà Gambalunga"

Papà Gambalunga, Daddy-Long-Legs titolo originale, è il più celebre romanzo di Jean Webster. Romanzo romantico (il giusto), appartiene al genere epistolare (e credo sia la bellezza di questa storia).

Pubblicato a puntate nel 1912 su Ladie’s Home Journal 1e subito dopo in formato volume presso Grosset&Dunlap. Ottenne subito un rapido e duraturo successo.


La mia copia è edita da Caravaggio Editore, prima edizione del 2019. Fa parte della collana editoriale I Classici ritrovati (molto azzeccato) ed è a cura di Enrico De Luca. La traduzione di questo romanzo, come viene spiegato nel prologo è basata sulla prima edizione in lingua originale, e ringrazio il curatore di questa attenzione.

Partendo da una panoramica più a grande scala, si può dire che il romanzo è stato scritto due anni prima dello scoppio della Prima Guerra Mondiale.

Vi era ancora ottimismo nell’avvenire e una certa fiducia verso il progresso. La leggerezza del tono di tutto il romanzo ci aiuta a percepire il clima di quel periodo.


Scendendo con uno sguardo più ravvicinato verso gli Stati Uniti, possiamo invece analizzare come le donne stessero avendo in quegli anni un ruolo crescente nella società: l’accesso ad un istruzione superiore, al lavoro e all’indipendenza economica.

La protagonista incarna tutto ciò. Vissuta per diciassette anni in un orfanotrofio ai margini della povertà, costretta tra le sue quattro mura a badare ai bambini più piccoli di lei. Finchè un giorno, un anonimo beneffatore le permette di accedere all’istruzione in un prestigioso college (grazie al suo ottimo livello scolastico). La strada per lei sarà tutta in salita, ma le permetterà di diventare una donna con pensiero indipendente, ottenere dei riconoscimenti e guadagnare qualcosa, rendendola di fatto libera.

97 sono gli orfanelli che accoglie l’Istituto John Grier. Ad una di loro, contrariamente alla norma, è stato permesso di rimare oltre l’età minima. Jerusha Abbott è una ragazza brillante, soprattutto in inglese.

Grazie ad un tema irriverente, un misterioso beneffatore, decide di sostenerla economicamente e la iscrive al College. Crede che la ragazza possa un giorno diventare una scrittrice.

Ci saranno solo alcune clausole da rispettare:

  • lui dovrà rimanere sempre anonimo;
  • lei dovrà scrivergli una lettera al mese, per tenerlo al corrente dei suoi progressi. Quale miglior modo per valutare in prima persona l’avanzamento di una tale prometente carriera?
  • Lui non risponderà. Mai.

Puntualmente Jerusha scriverà, ma non si limiterà ad una lettera mensile. Ogni settimana, ogni giorno a volte, con il suo tono irriverente, a tratti infantile, scriverà, domanderà, immaginerà e attenderà delle risposte che non arriveranno mai.

Darà persino un nomiglio all’uomo: Papà Gambalunga. Papà, perché per lei rappresenta la sua unica famiglia, e Gambalunga, perché la sola cosa che ricorda di lui è quanto fosse alto e magro.

Man mano che gli anni passano, la ragazza cresce e con lei matura anche il tono delle lettere. Racconterà delle lezioni, delle amiche, dei luoghi che visita e persino di ogni cosa che può comprare con la sua piccola rendita mensile.

Ancora i lettori di questo blog non mi conoscono, scrivo da poco, ma ben presto impareranno che non amo questo genere di libri. Libri che trattano di storie romantiche intendo.

Invece adoro Papà Gambalunga.


Ora, che ne sto analizzando il constesto storico, per rendere in modo più chiaro possibile l’ambiente e il periodo in cui è ambientato, mi vengono i brividi pensando quanto questo romanzo, scritto 114 anni sia così attuale.

Leggetelo. Abbiamo bisogno davvero di rileggere questi testi.

La crescita

Ritengo che in questo libro ci siano molti episodi che rappresentano la “crescita” e la volontà di riscatto della piccola Jerusha. Dal cambio di quel nome da sempre odiato, agli ultimi atti di ribellione verso un beneffatore che non spiegherà mai le sue scelte e le sue proibizioni.

Limitazioni che saranno chiare alla fine del romanzo. Io le ho trovate tenere.

Oltre a questo tipo di crescita, ho percepito anche tutti i disagi e le difficoltà che ha una ragazza in tenera età: gli scatti di rabbia, lo scrivere senza pensare, e il chiedere perdono poco dopo.

Di tutto ciò non vi è più tracccia alla fine del romanzo, Judy oramai è una donna presente a se stessa e consapevole di ogni sua scelta.

La spensieratezza

Penso che l’autrice abbia trovato dei modi molto simpatici per raccontare i progressi scolastici di Judy.

Dalle lettere scritte metà in francese e metà in inglese, ai racconti delle lezioni di storia come se fossero un bollettino attuale, all’elenco di tutti i libri letti la notte per rimettersi in pari con le colleghe (un paio di titoli li ho letti anche io, ma Judy mi hai battuto di molto!)

Ho l’onore di essere,

La vostra speciale corrispondente dal fronte

J. Abbott

(Pagina 47)

Perché leggere Papà Gambalunga

Credo sia una storia carina da leggere ai bambini la sera per addormentarli. Penso sia un romanzo leggero che potrebbe leggere un adolescente innamorato. Credo sia un romanzo profondo che dovrebbe leggere un adulto. Immagino sia un bel racconto da leggere alle nonne al pomeriggio davanti una tazza di te.

Sono sicura lo rileggerò ancora molte volte, ne ho bisogno. Mi fa stare bene.

Jean Webster, nata Alice Jane Chandler Webster, da quello che ho potuto leggere su varie fonti, ha avuto una vita intensa e impegnata.

Nata a Fredonia nel 1876, crebbe in un ambiente fortemente matriarcale e attivista: sia la nonna che la bisnonna si interessavano di importanti movimenti sociali dell’epoca (movimento per la temperanza, il suffragio femminile e l’uguaglianza razziale).

La madre era la nipote di Mark Twain, mentre il padre ne era al contempo socio ed editore. La spensieratezza dei primi anni, però si spense dopo il fallimento del padre e il suicidio dello stesso.

La sua vita fu arricchita dai suoi studi, dai sui viaggi (le piaceva molto l’Italia, ma visitò il Mondo) e dai sui racconti i quali iniziò a scrivere dai primi anni del 1900.

Nel 1916 partorì una bambina, alla quale fu dato il nome di Jean, in onore della madre morta per darla alla luce.

Altre opere

  • Quando Patty andava al college – When Patty Went to College – 1903
  • La Principessa del grano – The Wheat Princess – 1905
  • Jerry Junior – 1907
  • Il mistero di Four-Pools – The Four-Pools Mystery – 1908
  • Molto rumore per Peter – Much Ado About Peter – 1909
  • Just Patty (1911)
  • Caro nemico – Dear Enemy  – 1915

Dove puoi trovare “Papà Gambalunga”

Acquista il libro: Feltrinelli | Amazon | Libraccio

Papà Gambalunga – Al cinema

  • Papà Gambalunga, film diretto da Marshall Neilan con Mary Pickford, USA 1919
  • Papà Gambalunga, film musicale diretto da Alfred Santell con Janet Gaynor e Warner Baxter, USA 1931
  • Riccioli d’oro, film diretto da Irving Cummings con Shirley Temple, USA 1935 [trasposizione cinematrografica ispirata al romanzo].
  • Vadertje Langbeen, film diretto da Frederic Zelnik con Lily Bouwmeester, Paesi Bassi 1938
  • Papà Gambalunga, film musicale diretto da Jean Negulesco con Fred Astaire e Leslie Caron, USA 1955
  • Daddy-Long-Legs, film diretto da Kong Jeong-sik con Yeon Jeong-hun e Ha Ji-won, Corea del Sud 2005

Papà Gambalunga – A teatro

  • Daddy-Long-Legs, commedia scritta per il teatro da Jean Webster, USA 1914
  • Love from Judy, commedia musicale teatrale, GB 1952

Papà Gambalunga – Nell’animazione

  • Papà Gambalunga, anime diretto da Kazuyoshi Yokota, Giappone 1990
AutoreJean Webster
EditoreCaravaggio Editore
CollanaI classici ritrovati
TraduzioniEnrico De Luca e Miriam Chiaromonte
Prima pubblicazione1912
Lingua originaleInglese
Numero di pagine259 (ma si leggono in un giorno)
Genere letterarioRomanzo romantico epistolare
Età consigliataSenza età

Riferimenti per quanto non ho pututo appurare direttamente dall’introduzione del libro

  1. Una delle più longeve riviste femminili americane, nata nel 1883. Cercando online la rivista risulta chiusa nel 2016. Complimenti a loro per i 133 di onorato servizio! ↩︎

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