Il LADRO DI MAIGRET scritto dal maestro dei gialli George Simenon, è il sessansatettesimo della serie del Commissario parigino.
Pubblicato per la prima volta dall’editore francese Presses de la Cité nel 1967, con il titolo Le voleur de Maigret.
In Italia fa la sua comparsa con Mondadori nel 1968 nella collana “Le inchieste del commissario Maigret”. Sempre dello stesso editore si possono trovare pubblicazioni successive e in altre collane. Un titolo alternativo è “Maigret e il ladro”.

La mia copia, edita dalla casa editrice Adelphi è raccolta nella serie Le inchieste di Maigret. La traduzione è di Elda Necchi e la pubbicazione è del 2009.
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Il contesto de “Il ladro di Maigret”
Anni 60 e una Parigi che si sta lentamente modernizzando, sono l’ambientazione di questo giallo. Gli autobus con piattaforma esterna stanno piano piano sparendo e la Signora Maigret frequenta la scuola guida.
Quando era arrivato a Parigi, circa quarant’anni prima, c’erano gli stessi autobus con piattaforma, e all’inizio non si stancava mai di percorre i Grands Boulevard sulla linea Madeleine-Bastille.
(pagina 10)
La trama de Il ladro di Maigret si arricchisce questa volta di personaggi che rispecchiano la Parigi di quegli anni. Si tratta di critici, produttori, sceneggiatori, fotografi e scultori, ovvero l’EFFIMERA élite intellettuale del periodo.
Ritratto realistico di una Parigi moderna in continua trasformazione, dove la precarietà economica e sociale sono lo sfondo di questo racconto.
Il libro
Una mattinata iniziata di buon umore, un clima mite, il profumo della primavera e le scarpe nuove sono l’incipit di questo romanzo. Una tranquillità ed una spensieratezza che nemmeno il furto del portafoglio del commissario possono scalfire.
Tutto era primaverile, allegro come il suo umore, e pazienza se la donna con la borsa aveva lo sguardo fisso, presa da chissà quali problemi…
(Pagina 11)
Ma il furto è solo l’inizio. La restituzione del maltolto solo l’avvio di una delle inchieste più curiose a cui l’ispettore si sia dedicato.
Un uomo disperato, fragile, geniale e tormentato al medesimo tempo, prima deruba il commissario e poi gli chiede aiuto.
Lo condurrà nel suo monolocale dalle pareti rosse e i mobili bianchi. Sul pavimento giace il corpo esanime della moglie Sophie.
Maigret si confronterà con gli amici della coppia, disomogenei componenti di un gruppo di squattrinati artisti e presunti ricchi imprenditori, individui talentuosi e coppie unite da valori diversi dall’amore.
Scaverà e ricostruirà gli alibi di ognuno. Frequenterà e respirerà il loro ambiente tentando di scoprire la loro natura, la personalità del suo ladro e di Sophie.
Fu una strana serata, piena di sguardi in tralice, di sussurri, di viavai nello spazio ridotto, nella luce rosara e nei buoni odori di cucina del Vieux-Pressoir.
(Pagina 80)
La vicenda si svolge per lo più tra il Quai des Orfèvres, il monolocale in un palazzone di boulevard de Grenelle e Vieux-Pressoir, il locale nel quale molto spesso i protagonisti di questa tragedia si riuniscono la sera con i loro amici.
È in quest’ultimo posto che Maigret incontra un vecchio conoscente, il quale, contraddetto dalla moglie, non si fa scrupoli a fornire la propria opinione sui suoi clienti abituali.
Conclusioni – le mie
Ne Il ladro di Maigret ho ritrovato un commissario a me molto famigliare. I suo modi decisi ma sornioni di porre domande, mi rassicurano.
Un uomo prima di un commissario, che cerca di non saltare alle conclusioni ma che scava il più possibile per conoscere gli animi, i pensieri e le ambizioni più segrete delle persone con cui ha a che fare.
-Mi ascolti, commissario…
Era più pallido, più agitato che mai.
– Le è mai capitato di fidarsi di qualcuno anche quando tutte le prove erano contro di lui?
-Sì, mi è successo.
(Pagina 30)
Come ogni volta la lettura è stata tanto piacevole da non rendermi conto di essere all’ultima pagina.
A chi lo consiglio
Consiglio questo libro ovviamente a tutti gli amanti del Commissario Maigret, a chi è appassionato di narrative lente e riflessive, e agli amanti dei libri gialli in generale.
Lo consiglio anche a chi vuole immergersi in uno spaccato di vita quotidiana degli Sessanta, in quell’atmosfera e tentare di capire quali potessero essere i problemi quotidiani vissuti dai nostri predecessori. Saranno poi tanto diversi dai nostri?
Come leggerlo
Secondo me questo libro dà il meglio di sé all’inizio della primavera, quando i fiori sono in boccio. Immaginate di iniziarlo seduti su di una panchina nel parco cittadino, con il sole che vi scalda le braccia. Che pace. Anche la pausa pranzo sarebbe ottimale, potreste rilassarvi prima di tornare a lavoro.
Per la fine invece vi consiglio un bel tramonto caldo, magari sul divano e sotto una morbida coperta. Una tisana o un dopo cena come compagnia, sarebbero graditi.
Dove puoi trovare “Titolo“
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L’autore
George Joseph Christian Simenon (Liegi 1903 – Losanna 1989), autore belga di lingua francese, è stato uno dei più prolifici scrittori del XX secolo.
A partire dagli anni ’30, i romanzi con protagonista il commissario Maigret furono i primi ad essere pubblicati con il suo vero nome.
È uno degli autori più letti e più tradotti del XX secolo. Secondo l’Index Translationum, un database dell’UNESCO che raccoglie tutti i titoli tradotti nei Paesi membri, è il diciasettesimo autore più tradotto di tutti i tempi.
Ha una vita privata molto travagliata, due mogli, quattro figli e numerosissime amanti, tra cui Joséphine Baker, il tutto intrecciato con numerosi cambi di residenza anche internazionali.
La sua ultima opera è un romanzo autobiografico, Memorie intime, dedicato alla figlia morta suicida. Muore a 86 a Losanna, per una recidiva di un tumore al cervello.
Il ladro di Maigret – Scheda
| Titolo italiano | Il ladro di Maigret |
| Titolo originale | Le voleur de Maigret |
| Autore | George Simenon |
| Editore | Adelphi edizioni |
| Collana | Le inchieste di Maigret |
| Traduzioni | Elda Necchi |
| Edizioni alternative | Mondadori, 1968 “Maigret e il ladro“ |
| Prima pubblicazione | 1967 |
| Lingua originale | francese |
| Numero di pagine | 173 (ma finiscono in fretta!) |
| Genere letterario | Giallo (ma con la G maiuscola!) |
| Età consigliata | 16 anni (secondo me) |
Riferimenti
Genova libri – PRECISAZIONI SULLE PRIME EDIZIONI FRANCESI delle inchieste del commissario Maigret – ultima visita 14/12/2025
