Ho ragionato molto su come avviare questo piccolo blog, intrapreso strade diverse, idee che si escludevano a vicenda. Confusi? Io pure.
Il primo progetto (il blog aveva addirittura un altro nome) prevedeva di rendere pubblico il blog a dicembre 2024. Spoiler. Non ha funzionato.
Il secondo progetto si basava su dicembre 2025. L’anno dispari mi piaceva, ma si è rivelato essere quello più complesso di sempre. Inutile dire che anche così non ha funzionato.
Abbandonata l’idea della partenza natalizia ho puntato tutto sul 2026.
Avrei voluto proporvi una raccolta base di titoli, diversi per generi, autori ed epoche, ma indovinate… nemmeno questa idea si è concretizzata. Che noia vero?
Abbattuta per tutte queste false partenze, ho ragionato più e più volte su quale potesse essere lo scopo del mio progetto. Mi sono chiesta se avesse senso aprire l’ennesimo blog letterario, se un giorno sarebbe potuto diventare un lavoro, se fossi stata davvero in grado di gestire tutto ciò da sola. Sapete a quale conclusione sono giunta? Penso troppo.
Perciò ho deciso di partire, con la metà del materiale preventivato, ma partire. Saranno le pagine che scriverò ad indicare di volta in volta la strada, pagina dopo pagina.
INIZIAMO QUINDI!
Ho pensato a lungo al nuovo anno, a quello che vorrei augurare a tutti e quello di cui tutti avremmo bisogno. Vi ho già detto che penso troppo. La sola parola che mi è venuta in mente è stata Bontà. Sarà la parola che cercherò di tenere al mio fianco per tutti i mesi futuri.
Il libro che ho scelto per intraprendere questa avventura, parla di questo (e di molto altro), è conosciuto da tutti (anche se non credo che tutti l’abbiano letto) ed è citato da tanti (anche troppo).
Spero che gli articoli e le recensioni di questo blog possano intrattenervi e alleggerirvi un po’ le giornate, nel frattempo vi auguro di passare il 2026 con tanta bontà, come quella del “Piccolo principe.”
