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Il grande Gatsby: sogni, desideri e rovina

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6–9 minuti

Copertina de "Il grande Gatsby"

“Il grande Gatsby” venne pubblicato in America nel 1925, con il titolo originale “The Great Gatsby”. Il romanzo, scritto da F. S. Fitzgerald è stato diffuso per la prima volta dall’editore Charles Scribner’s Sons. La prima edizione italiana venne proposta nel 1936 con il titolo “Gatsby il magnifico”. Successivamente, il libro fu riproposto in molte versioni, spesso con scelte editoriali differenti.

La mia copia è stata edita dalla casa editrice Newton Compton editori nel 2023 e la traduzione è stata curata da Bruno Cesare Armando.

L’incontro con questo titolo viene spesso percepito come un ritorno a un classico ancora sorprendente. Di conseguenza, il desiderio di comprenderlo rappresenta un motivo valido per conservarlo nelle nostre librerie.

Nel 1925 gli Stati Uniti stanno vivendo quella che verrà definita l’età del jazz, caratterizzata da ricchezze improvvise e fragilità economiche, corruzione e rapidi arricchimenti. Si crede nel progresso, nella modernità, nelle possibilità di rincominciare, ma tutto ciò si basa su di una fragile economica dove lo status sociale sembra l’unica cosa importante (questa sensazione la conosco, voi?). Fitzgerald vive in prima persona tutti questi cambiamenti, tutte queste euforie e paure, e ce le restituisce in un libro che pare la fotografia di quegli anni.

Il grande Gatsby è ambientato nell’America degli anni Venti, un periodo di euforia economica, jazz, feste sfavillanti e ambizioni smisurate. In questo scenario scintillante ma fragile si muove Nick Carraway, un giovane uomo del Midwest che si trasferisce a New York per lavorare nella finanza. Nick affitta una piccola casa a West Egg, una zona ricca ma considerata meno prestigiosa rispetto alla vicina East Egg, dove vivono le famiglie “di vecchi soldi”.

Accanto alla sua modesta abitazione sorge la villa monumentale di Jay Gatsby, un uomo enigmatico che organizza feste leggendarie, frequentate da centinaia di invitati che spesso non lo hanno mai incontrato. Gatsby appare come un simbolo vivente del successo americano: ricco, affascinante, circondato da lusso e mistero. Ma dietro quella facciata dorata si nasconde un desiderio più profondo e doloroso.

«Si sta divertendo?», chiese.

«Molto di più». […] «È una festa insolita per me. Non ho neanche visto il padrone di casa. Io vivo là»[…]

«Sono io Gatsby», disse d’un tratto.

(Pagina 63)

Gatsby è ossessionato da Daisy Buchanan, cugina di Nick, una donna elegante e fragile che vive a East Egg con il marito Tom, un uomo arrogante, infedele e appartenente all’élite tradizionale. Gatsby e Daisy si erano amati anni prima, ma la guerra e le differenze sociali li avevano separati. Ora Gatsby è convinto che, grazie alla sua nuova ricchezza, potrà riconquistare Daisy e cancellare il tempo trascorso.

«Se non fosse per la nebbia potremmo vedere casa tua al di là della baia», disse Gatsby. […]

Paragonata alla grande distanza che l’aveva separato da Daisy, la luce gli era sembrata molto vicina a lei, quasi la toccasse. Era sembrata vicina come una stella alla luna. Adesso era di nuovo una luce verde sul pontile.

(Pagina 101)

Nick diventa il ponte tra i due: osserva, ascolta, comprende. Attraverso i suoi occhi scopriamo che Gatsby non è solo un uomo ricco, ma un sognatore radicale, disposto a reinventare se stesso pur di raggiungere un ideale impossibile. La sua villa, le feste, gli ospiti illustri: tutto è costruito per attirare Daisy, per farla tornare da lui.

Non aveva mai smesso nemmeno per un minuto di guardare Daisy, e credo che rivalutasse tutta casa sua secondo la risposta che davano gli occhi della sua amata.

(Pagina 100)

Storie intrecciate, vite segrete, confusioni, coincidenze e drammi fanno da sfondo a questo racconto incantato, dove il luccichio della ricchezza altro non è che un effimera maschera.

Cosa dire di questo libro, se non che “mi ha spiazzata”.

È sempre stato uno di quei libri fissi nella mia lista delle letture, finché un giorno decisi che era arrivato il momento di leggerlo. Ovviamente non mi ero informata prima sul genere, sull’autore, non sapevo se fosse un libro a me affine oppure no. Sapevo solo che si trattava di un libro famoso e che io non lo avevo mai letto.

Da principio ho avuto simpatia per alcuni personaggi, ne ho amato uno – Gatsby ovviamente – e odiati altri. E li odio tutt’ora.

Scendiamo un po’ nel dettaglio

È il racconto di vicende assurde che si sarebbero potute evitare se solo i protagonisti avessero scelto la strada voluta invece che quella scelta da altri. Troviamo una donna e un uomo innamorati, ma separati dallo status sociale: Daisy convoglia a nozze con un uomo della “vecchia ricchezza” mentre il suo amato da quel momento impegnerà ogni briciolo della sua caparbietà per essere il primo fra i nuovi ricchi, in modo da poter riconquistare il suo unico amore.

[…] Circolavano delle strane voci su di lei – dicevano che sua madre l’aveva trovata una notte mentre preparava la valigia per andare a New York a salutare un soldato che partiva per l’Europa. Le fu impedito di farlo e lei non parlò più con la sua famiglia per parecchie settimane.

(Pagina 86)

In questa storia il marito è un traditore seriale, talmente incline a questi comportamenti da vivere una doppia vita. Sono lui e la sua amante i personaggi che non sopporto, ma senza di loro la storia perderebbe il suo significato.

Poi c’è Nick Carraway, che trasportato dagli eventi senza quasi mai poter intervenire, diventa sia il cronista che l’intermediario di tutti questi personaggi.

La conclusione del libro è arrivata talmente all’improvviso da non rendermene conto. Non mi sarei mai aspettata un epilogo di quel tipo, ma non avrebbe mai potuto essere scritta in modo differente. Sono quelle ultime pagine a dare il senso più corposo al romanzo, compiendo la transizione da storiella romantica degli anni Venti a immagine fotostatica di un periodo e delle persone che in quel periodo vivevano.

È sempre nelle ultime pagine che conosciamo meglio i personaggi e capiamo i motivi delle strade da loro scelte. Solo alla fine scopriamo chi fosse davvero Jay Gatsby, conosciamo le sue fatiche e rinunce per raggiungere il successo e un pochino gli vogliamo più bene (parlo per me ovviamente).

Ho chiuso il libro pensando “No non sei solo, ci sono anche io a farti compagnia oggi per vegliare su di lui. Mi dispiace, era anche amico mio”.

A chi lo consiglio

Trovo sia un libro da leggere con piacere, sia che cerchiate una bella storia d’amore, sia che cerchiate qualcosa di più profondo.

È un libro che rileggerei volentieri, magari in una calda giornata primaverile, seduta comodamente su di una poltrona in terrazza.

Dove puoi trovare “Il grande Gatsby

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Copertina de "Il grande Gatsby"
Copertina de “Il grande Gatsby” di F.S. Fitzgerald

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Francis Scott Fitzgerald (1896 – 1940) è lo scrittore che più di ogni altro ha saputo dare una forma definitiva all’età del jazz. La sua biografia è un equilibrio instabile tra ambizione, fragilità e desiderio di riscatto: un ragazzo cresciuto tra l’eco aristocratica del padre e la spinta borghese della famiglia materna, sempre in bilico tra fascinazione per la ricchezza e consapevolezza della sua natura illusoria. Con This Side of Paradise diventa la voce della gioventù inquieta del dopoguerra; con The Great Gatsby fissa per sempre l’immagine di un’America brillante in superficie e incrinata nel profondo. La sua vita, segnata da eccessi, spostamenti continui e un talento che bruciava più in fretta di quanto riuscisse a controllare, si chiude a Hollywood, tra sceneggiature e tentativi di ricominciare.

Pubblicazioni

  • This Side of Paradise, Al di qua del paradiso, 1920
  • Flappers and Philosophers, Maschiette e Filosofi, 1920
  • The Beautiful and Damned, Belli e dannati, 1922
  • Tales of the Jazz Age, Racconti dell’età del jazz, 1922 (Tra i racconti Il curioso caso di Benjamin Button, Il diamante grosso come l’Hotel Ritz, Primo Maggio)
  • The Great Gatsby, Il grande Gatsby, 1925
  • Tender Is the Night, Tenera è la notte, 1934
  • The Last Tycoon, L’ultimo magnate / Gli ultimi fuochi 1941
  • The Last Tycoon, L’ultimo magnate, postumo 1941
AutoreFrancis Scott Fitzgerald
EditoreNewton Compton Editori
Prima pubblicazione1925
Lingua originaleInglese
Numero di pagine175
Genere letterarioRomanzo
Età consigliata14 +

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