Recensione: Il genio non esiste di Barbascura X

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Tempo di lettura

9–13 minuti

Copertina del libro “Il genio non esiste” di Barbascura X

Il genio non esiste (e a volte è un idiota), è stato pubblicato per la prima volta nel 2020 da Edizioni Tlon. La mia copia risale a quell’edizione.


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Il genio non esiste nasce in un periodo in cui la divulgazione scientifica italiana stava attraversando una trasformazione profonda. Negli anni 2010‑2020, la comunicazione della scienza si è spostata dai canali accademici tradizionali verso piattaforme digitali e social, dove ironia, storytelling e accessibilità sono diventati strumenti centrali per coinvolgere nuovi pubblici. Barbascura X, chimico e divulgatore, si inserisce in questa corrente con uno stile che unisce cultura pop e rigore scientifico, rompendo la distanza tra esperto e lettore.

Partendo da una conferenza improvvisata con solo una persona, passando per teatri affollati in giro per l’Italia a raccontare la scienza in modo inusuale, Barbascura X approda alla scrittura di questo libro, dove secondo l’autore non troveremo ne limiti ne buon senso. E chi le cerca più queste cose?

“Non credo che sia esattamente una conferenza questa”, ho detto a Mr Tlon.

“Sembra stand-up comedy, più che altro. Fa ridere”, mi risponde.

[…] “È quel che ti pare, basta che ne facciamo altre”.

(Pagina 12)

Di cosa parla nello specifico questo saggio? Di GENIO, dimostrando che nessuno lo è. Analizza la vita, le fortune, le sfortune e il lavoro di 5(+1) personaggi che hanno tracciato la storia.

Democrito

Di Democrito, formulatore del concetto di ATOMO, racconta come sia riuscito a formulare un concetto talmente complesso, in un periodo storico dove la maggior parte delle persone andava ancora in giro vestite di “tovaglie”.

Racconta la sua vita, dall’iniziale status sociale, ben sopra alla media, all’eredità in terre e denaro, e dell’idea di cedere ai fratelli la sua parte di possedimenti in cambio di maggiore denaro per poter… fare l’Erasmus!

E così fece. Fece un viaggio pazzesco per il mondo.

(Pagina 44)

Rientrato in patria, senza soldi e senza casa, si rese ben presto conto di essere quello che aveva percorso la maggior parte della Terra, facendo ricerca, studiando le teorie e parlando con i più grandi saggi dell’epoca. Questa fu la sua fortuna.

Il viaggio oltre ad essere un ottima palestra per confrontarsi ed educarsi alla critica e all’esplorazione di nuove idee lo rese un personaggio importante al suo ritorno, verrà trattato con i massimi onori e pagato dallo Stato, diverrà anche consigliere dei più grandi sovrani dell’epoca.

Se non si fosse preso la briga di viaggiare, di uscire dalla comodità, dalla sua comfort zone e mettersi alla prova, imparare e scoprire, non avrebbe inventato proprio un bel nulla.

(Pagina 51)

Isaac Newton

Nel capitolo dedicato a lui, Barbascura X ne smonta l’immagine di genio perfetto e infallibile, mostrando le sue ossessioni: si infilava spilloni negli occhi e assaggiava il mercurio. Viene descritto come un uomo brillante, ma pieno di fissazioni. Odiava la geometria, i moderni, quindi anche noi, e i colleghi che criticavano il suo lavoro.

Era un uomo brillantissimo, capace di formulare teorie sulla luce, di cambiare idea e di rielaborare nuove ipotesi non supportate da prove sperimentali. Formulò la legge sulla gravitazione universale, ma trascorse la maggior parte del suo tempo nello studio della Bibbia e dell’alchimia.

[…] Nevrotico e ossessivo, con manie di persecuzione. I conoscenti riportano perdite mnemoniche, tic nervosi e una punta di schizofrenia […]

(Pagina 87)

Barbascura X racconta come molte delle sue scoperte non siano nate da lampi di genio, ma da tentativi, fallimenti, calcoli sbagliati e intuizioni poi rivedute. Il messaggio è chiaro: anche uno dei più grandi scienziati della storia ha costruito il proprio lavoro attraverso una lunga serie di errori, ostinazione e revisioni continue.

Charles Robert Darwin

Darwin viene mostrato in modo molto diverso da come lo si studia nelle scuole. Non è l’eroe vittoriano solitario che “scopre” l’evoluzione. Viene descritto come un ragazzo con poca voglia di studiare ma una passione per la catalogazione; non un esploratore ma un uomo pieno di dubbi, lentezze, esitazioni e paure.

Soprattutto un uomo con un grande appetito!

“Classificava e catalogava le rare specie, ma dato che c’era, tanto valeva darci pure un assaggino. Un morsicino, orsù. Per la scienza, sia chiaro.

(Pagina 126)

La forza di Darwin era la capacità di osservare e prendere appunti, e una grande dose di fortuna che non lo ha mai abbandonato per tutta la vita.

In questo libro viene posto l’accento sulla teoria dell’evoluzione; i concetti in quegli anni erano già nell’aria, persino il nonno Erasmus Darwin ne aveva posto le basi scrivendo un libro sull’evoluzione.

Nonostante questo, la teoria prese forma con lentezza, tra dubbi, contraddizioni, paure di ricevere critiche dalla comunità scientifica, tanto da portare Darwin all’idea di pubblicare postumo. Quando finalmente le sue teorie videro la pubblicazione, fu solo per non essere battuto sul tempo.

Guglielmo Marconi

Marconi viene descritto come un uomo immerso in un contesto famigliare agiato e privilegiato, con la possibilità economica di procedere per tentativi, fallimenti, intuizioni prese in prestito e una buona dose di fortuna.

Ha il merito di mettere ordine, combinare elementi già progettati da altri, testarli ma soprattutto capire come renderli pratici. Un ottimo assemblatore di idee. I suoi progetti crescono più dall’ostinazione che da lampi di genio improvvisi.

“Poniamoci la solita domanda: come mai il mondo ha dovuto aspettare Marconi?

Perché il mondo aveva bisogno di una persona con tempo libero a sufficienza, abbastanza ignorante in fisica da non accorgersi di dire cagate, e abbastanza arrogante da non dubitare ma di se stesso.

(Pagina 183)

Nicola Tesla

In parallelo con Marconi, Barbascura racconta di Tesla, delle sue intuizioni straordinarie, dalla corrente alternata alle onde radio, ma allo stesso tempo incapace di gestire soldi, contratti, e dell’incapacità più totale di non venire sfruttato.

Faceva delle dimostrazioni pubbliche che definire “spettacolari” è assolutamente limitativo. Arrivarono a definirlo il ‘Mago dell’elettricità. […]

(Pagina 194)

Purtroppo Tesla in quegli anni aveva un rivale molto più forte di lui, sia commercialmente che caratterialmente, ovvero Thomas Edison. Lavorò per lui, impiegò un anno intero per migliorare il rendimento della dinamo, ma per una “incomprensione” se ne andò iniziando quella che fu una lotta tra la corrente continua di Edison e quella alternata di Tesla.

Albert Einstein

Simbolo assoluto del GENIO, Barbascura riporta lo scienziato a una dimensione più umana, ponendo l’accento non tanto sulle sue competenze scolastiche nella norma, quanto più sulla sua capacità di ragionare in modo diverso dagli altri.

La vita di Einstein è stata un percorso tortuoso, fatto di anni di tentativi, di calcoli sbagliati e, soprattutto, di un’enorme quantità di lavoro.

Nel paragrafo in cui racconta la formulazione della teoria della relatività generale, Barbascura descrive la corsa contro il tempo di Einstein per trovare la soluzione a un errore nella formula prima che ci riuscisse un altro scienziato, nello specifico il professor Hilbert.

[…] Non sapeva che Albert stava combattendo una guerra… probabilmente da solo, ma la stava combattendo. La formula era sua, di Albert! Lui aveva pensato alla relatività generale, e nessuno gliel’avrebbe rubata!

(Pagina 271)

Doverosa premessa: comprai il libro perché conoscevo già lo stile dell’autore. Da un paio di anni guardo i video di Barbascura X su YouTube, ne conosco lo stile narrativo e lo apprezzo. La stessa capacità di trattare temi complessi in modo divertente, che non reputo una pecca, si trova nei suoi libri, ed è il motivo principale che mi porta ad apprezzarli e a leggerli con piacere. Per me rappresentano un punto di vista diverso da cui guardare la realtà, una boccata d’aria fresca che aiuta ad accrescere la stima di se stessi.

So che ci sono pareri contrastanti su questo nuovo metodo di divulgazione scientifica, ma per quanto mi riguarda, lo apprezzo molto.

Ora torniamo al libro, partendo dai concetti facili. Mi è piaciuto?

Moltissimo. Ricordo ancora la prima volta in cui lo lessi, ero al mare, avevo aperto il libro senza avere bene in testa cosa aspettarmi, con Barbascura non si può mai essere sicuri di nulla. Successe una cosa che mi capita di rado: non riuscii a smettere di leggere. Lo finii in due giorni.

Scendiamo un po’ nel dettaglio

È un libro di divulgazione scientifica?

Iniziamo definendo la divulgazione scientifica come un’attività di comunicazione di nozioni e ricerche accademiche rese accessibili e di facile comprensione per il “grande pubblico”.

Quindi la risposta alla domanda è sì. Non occupandomi per lavoro di questi temi rientro nel “grande pubblico”, e le nozioni che mi sono state trasmesse le ho capite. Oltre a capire però, ora ho voglia di saperne di più!

È il principale motivo che mi spinge ad apprezzare questo genere di pubblicazioni. Qualche altro lettore, soprattutto se esperto di queste tematiche, potrebbe trovarle leggere, magari con alcune lacune, magari con imprecisioni, oppure trattate in modo non approfondito dando più spazio a dettagli irrilevanti, che per questo libro irrilevanti non sono, trascurandone altri. Ho letto una recensione che ne parlava in questi termini. Tutti punti di vista condivisibili, ma… credo che non fosse quello l’intento dell’autore.

Io ritengo che lo scopo di questo libro non fosse la trattazione accademica di ogni aspetto legato a questi personaggi. In quel caso sarebbe stata un’enciclopedia! Il suo scopo era piuttosto dimostrarci che anche i più grandi Geni erano uomini, con le loro debolezze, le loro passioni, tipo quella di Darwin per assaggiare animali buffi – lo ammetto è il capitolo che mi è piaciuto di più-, con le loro fortune e sfortune. Umani come noi.

“Quello che chiamiamo ‘genio’ è spesso semplicemente passione.”

(Pagina 286)

È un libro divertente, irriverente, forse alcune volte un po’ esagerato, ma personalmente non l’ho trovato fastidioso.

Credo che l’autore, consapevole delle limitazioni che un libro di questo tipo avrebbe portato con sé, ci abbia regalato una nuova visione sulla scienza, riaccendendo i ricordi di chi questo argomento lo aveva accantonato.

A chi lo consiglio

Mi sento di consigliare questo libro, oltre a chi già conosce Barbascura, a chi cerca una lettura un po’ controcorrente e a chi vuole ridere dei grandi personaggi che abbiamo studiato a scuola.

Ridendo di loro, riportandoli sul nostro livello di essere umani imperfetti forse non finiremmo per apprezzarli di più?

A chi lo sconsiglio caldamente

Questo libro non è per chi non ama un linguaggio colorito, libero dalle più caste regole di sintassi italiana. Tradotto: se non volete leggere parolacce non lo comprate.

Un suggerimento spassionato

Per chi non conosce l’autore, prima di acquistare questo libro, cercate uno dei suoi video (quelli su YouTube), e ascoltatene un pezzettino. Il libro è esattamente così.

Dove puoi trovare “Il genio non esiste

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Copertina de "Il genio non esiste (e a volte è un idiota)
Copertina de “Il genio non esiste (e a volte è un idiota) di Barbascura X

Laureato in chimica all’Università di Bari, specializzato in sintesi organica all’Università di Bologna, con dottorato in Green Chemistry all’Université Côte d’Azur di Nizza, ha lavorato in diversi laboratori d’Europa come chimico e ricercatore.

Attualmente è un divulgatore scientifico, scrittore, youtuber e conduttore televisivo italiano (e gran estimatore di taralli).

Pubblicazioni

  • Il satiro scientifico. Bestie drogate. Manuale scientifico psicoattivo per chimici strafatti e sciamani curiosi, collana Gaia, Mondadori, 2025
  • Il satiro scientifico. Mostrologia applicata. Manuale scientifico di sopravvivenza a zombie, vampiri e altre creature brutte e cattive, collana Gaia, Mondadori, 2025
  • Il satiro scientifico. I belli hanno rotto il cazzo. Elogio della bruttezza della natura, collana Gaia, Mondadori, 2024
  • Il satiro scientifico. Seghe mentali cosmiche. Spazio-tempo, buchi neri e altri onanismi astrofisici, collana Gaia, Mondadori, 2024
  • Il satiro scientifico. Bestie drogate. Manuale scientifico psicoattivo per chimici strafatti e sciamani curiosi, collana Gaia, Mondadori
  • Il satiro scientifico. Storie di merda. Scienza, usi e costumi della materia fecale, collana Gaia, Mondadori, 2023
  • Il satiro scientifico. Riprodursi male. Sesso e amore apparentemente contro natura, collana Gaia, Mondadori, 2023
  • Barbascura X e Luca Perri, La tempesta imperfetta. Viaggio nella mente di chi crede alle fake news: NOI, illustrazioni di Sio, De Agostini, 2022
  • Saggio erotico sulla fine del mondo, collana Oscar bestsellers, Mondadori, 2021
  • La versione del tardigrado improbabile, illustrazioni di Enrico Macchiavello, De Agostini, 2021
  • Il genio non esiste (e a volte è un idiota), collana Numeri primi, Roma, Edizioni Tlön, 2020

P.S. Ciao Capitano!

AutoreBarbascura X
EditoreTlon
Prima pubblicazione2020
Lingua originaleItaliano
Numero di pagine287
Genere letterarioSaggio
Età consigliatatutte le età

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