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L’isola del tesoro, un avventura senza tempo

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Tempo di lettura

5–8 minuti

“L’isola del tesoro” è un classico per eccellenza e uno dei più celebri romanzi di Robert Louis Stevenson. “Treasure Island” fu pubblicato per la prima volta nel 1883.

La mia copia è del 2007, edita da Garzanti per la collana “Garzanti i grandi libri”. L’introduzione è a cura di Francesco Binni mentre la prefazione e la traduzione sono opera di Richard Ambrosini.

Quindici uomini sulla cassa del morto

Yo-ho-ho, e una fiasca di rum!

(Pagina 7 )


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Il libro nasce nel pieno dell’età vittoriana, in un periodo che vede l’Impero britannico al suo massimo splendore. La fiducia nel progresso è forte: le ferrovie si espandono, la stampa cresce, l’alfabetizzazione aumenta portando con sé un nuovo mercato editoriale. L’immaginario collettivo è spinto verso l’avventura esotica, mari lontani, colonie e isole tropicali.

Tutto ebbe inizio con l’arrivo di un Gentiluomo di ventura alla locanda dell’“Ammiraglio Benbow”. Cercava un riparo sicuro, non aveva nome e possedeva oltre ad un brutto carattere solo una cassa alla quale nessuno poteva avvicinarvisi. Si rivelò ben presto essere un ospite molto fastidioso, anche la rovina della locanda.

Probabilmente in fuga, quando non era ubriaco fradicio era costantemente all’erta e come in attesa del suo fato. L’unico con il quale scambiava qualche parola era Jim Hawkins, il figlio del proprietario della locanda.

“Un giorno mi aveva preso da parte e mi aveva promesso una moneta d’argento da quattro penny al primo di ogni mese solo per «stare bene attento a un uomo di mare con una gamba sola», […]

(Pagina 9)

Dal suo arrivo la situazione precipitò sempre più: dal peggiorarsi della malattia del padre di Jim, portandolo alla sua morte, all’arrivo di altri loschi figuri, che terrorizzarono talmente tanto Billy Bones, questo era il nome del pirata, da fargli avere un attacco di cuore fatale solo consegnandogli il simbolo del “macchia nera”.

Rischiando di essere sopresi dal ritorno dei banditi, Jim e sua madre, prima di abbandonare la locanda, aprirono la cassa di Billy Bones, presero solo il denaro necessario a saldare il suo conto e delle carte sigillate. Scapparono in preda al panico nel villaggio vicino cercando invano l’aiuto di qualcuno.

Solo quando le acque si furono calmate, al sicuro nella villa del Cavaliere e in compagnia del dottor Livesey aprirono le carte sigillate scoprendone la rotta per il tesoro nascosto del capitano Flint.

Approntarono il prima possibile una nave, la Hispaniola, per partire alla ricerca di quella enorme ricchezza, con un capitano molto solerte, il capitano Smollet, e una parte dell’equipaggio che si rivelerà essere tutt’altro che amichevole.

L’uomo più caratteristico di tutti era il cuoco, un certo Long John Silver, con una gamba sola ma con un gran merito per aver servito il paese. Almeno questo era quello che ne pensava il Cavaliere.

Fu sempre grazie a Jim se scoprirono che metà dell’equipaggio in realtà erano pirati e che proprio Silver fosse il loro capo. Tra lotte, fughe, cannonate, perdita e riconquista della Hispaniola, Jim riuscì a raggiungere il luogo dove era sepolto la parte più sostanziale del tesoro. Purtroppo per i pirati quello fu il loro epilogo.

Un libro che ti porta lontano, tra incontri terrificanti, persone di fiducia che poi non si rivelano tali, e un pizzico di improvvisazione del piccolo Jim Hawkins che pare accompagnato dalla fortuna in tutte le sue imprese.

In questo libro ci sono personaggi per tutti i gusti. Billy Bones, un rozzo pirata, sempre avvezzo a tracannare Rum, la sola cosa che possa chiamare amica, anche se quest’amica lo porterà alla tomba.

Il dottor Livesey, un uomo saggio e sempre composto, che rappresenta a mio parere la componente della “ragione” del gruppo.

Il cavaliere Trelawney, che nonostante la sua leggerezza iniziale, dimostra di essere un ottimo compagno di avventure.

Il capitano Smollet, un uomo tutto d’un pezzo capace di non farsi prendere dallo sconforto nemmeno nelle situazioni peggiori e di tenere uniti e disciplinati gli uomini.

Ben Gunn, un poveretto un po’ tocco, lasciato solo per anni sull’isola disabitata ma capace di inventarsi un trucchetto ingegnoso per salvare Jim.

E in fine, ma non per importanza, Long John Silver, detto Barbecue, capace grazie alla sua parlantina di mantenere il comando dei suoi uomini anche in momenti che sembrano disperati e di cambiare bandiera per salvarsi la pelle come se stesse cambiando i calzoni.

Un racconto fantastico ma descritto nei minimi dettagli. Ogni azione viene descritta come fosse un quadro rendendo possibile immaginare il più possibile ciò che le pagine raccontano. È un racconto di mare, di tradimenti, di astuzie e di onore. Un racconto eterno, anche perché forse da qualche parte lontana, una parte del tesoro aspetta ancora di essere recuperata.

A chi lo consiglio

È un libro per chi ama racconti di avventura, per chi ama i pirati, perché siamo onesti: tutti noi alla fine un po’ di bene per Long John Silver lo proviamo.

È un libro per marinai, dato che ogni nodo, ogni vela, ogni azione sulla nave vengono descritti come se ogni lettore sapesse esattamente ciò di cui sta leggendo.

È un libro per tutte le età e da rileggere più volte. Sono convinta che potrebbe svelare sempre nuovi dettagli, non colti in precedenza.

Dove puoi trovare “L’isola del tesoro

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Robert Louis Stevenson (1850–1894) fu uno scrittore scozzese noto per L’isola del tesoro e Lo strano caso del dottor Jekyll e Mr Hyde. Nato a Edimburgo, crebbe con una salute fragile che lo spinse a viaggiare spesso. Studiò legge ma non esercitò, dedicandosi invece alla scrittura di saggi, racconti e libri di viaggio. In Francia conobbe Fanny Osbourne, che sposò nel 1880. Tra il 1881 e il 1886 visse il suo periodo creativo più intenso, pubblicando le opere che lo resero celebre. Nel 1890 si trasferì nelle isole Samoa, dove continuò a scrivere e divenne una figura rispettata dalla popolazione locale. Morì nel 1894 a 44 anni.

Pubblicazioni

Tutte le opere – i romanzi
  1. Treasure IslandL’isola del tesoro (1883)
  2. Strange Case of Dr Jekyll and Mr HydeLo strano caso del dottor Jekyll e del signor Hyde (1886)
  3. KidnappedIl ragazzo rapito (1886)
  4. CatrionaDavid Balfour / Catriona (1893)
  5. Prince OttoIl Principe Otto (1885)
  6. The Master of BallantraeIl signore di Ballantrae (1889)
  7. Weir of HermistonWeir di Hermiston (1896, incompiuto)
  8. St. IvesSt. Ives (1897, incompiuto)
Tutte le opere – i racconti
  1. New Arabian NightsLe nuove notti arabe (1878–1882)
  2. The Suicide ClubIl club dei suicidi (1878–1882)
  3. The Rajah’s DiamondIl diamante del Raja (1878–1882)
  4. The Sire de Malétroit’s DoorLa porta di sire Malétroit (1878–1882)
  5. The Pavilion on the LinksIl padiglione sulle dune (1880–1882)
  6. The Body SnatcherIl ladro di cadaveri (1884)
  7. The DynamiterIl dinamitardo (1885)
AutoreRobert Louis Stevenson
EditoreGarzanti
Prima pubblicazione1883
Lingua originaleInglese
Numero di pagine235
Genere letterarioRomanzo d’avventura
Età consigliata14+

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