Cleopatra

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Livia Capponi

Il libro che vi presenterò oggi, si intitola Cleopatra, è scritto da Livia Capponi, edito da Economica Laterza e stampato nel 2023.

È strutturato in dieci capitoli, che percorrono la vita della regina, dai progenitori alla sua discendenza.

Trattandosi di un libro storico non vi è pericolo che sveli il finale nel mio riassunto, per questo motivo il presente articolo sarà strutturato in maniera differente rispetto agli altri.

Il libro inizia raccontando della fondazione di Alessandria d’Egitto, di Alessandro, e della presa del potere da parte di Tolomeo, dal quale nacque la dinastia dei quindici re che seguirono.

Nelle prime pagine vengono spiegato in modo chiaro le crescenti interferenze di Roma, il controllo sempre più stretto dei romani e le conseguenti riduzioni dei territori tolemaici.

Particolare accento viene posto sull’importanza delle regine, fino a giungere a Cleopatra VII, parlando degli intrighi dinastici e degli inevitabili delitti in famiglia.

Prima di questo libro non sapevo dell’esistenza di altre 6 regine con il medesimo nome.

Nel libro viene raccontato dei genitori di Cleopatra, delle guerre dinastiche, dell’importanza strategica dell’Egitto e dei rapporti sempre più stretti con Roma. Di Tolomeo XII Aulete dilapidatore del tesoro reale, fautore del debito monetario con Roma e della sua successiva fuga. A tutto questo segue il regno di Berenice IV, sorella di Cleopatra, giustiziata poi dal suo stesso padre durante il tentativo da parte dei romani di restaurare il re pur di recuperare il capitale prestatigli.

Tornato sul trono Aulete, nel 52 a.C, nominò Cleopatra VII e Tolomeo XIII suoi successori, chiedendo per loro la tutela da parte del popolo romano. La regina si dimostrò subito attenta alla religione tradizionale del suo popolo, alla sua immagine e alla comunicazione a tutti i livelli, affrontando al contempo una situazione di forte instabilità politica, di corruzione e di anarchia.

Dopo la cacciata di Cleopatra da parte del fratello undicenne, viene introdotto Cesare, il loro incontro clandestino e la restaurazione sul trono della regina. Rocambolesche fughe, guerre, catture e riprese di potere, fanno da sfondo alle prime critiche nei confronti di Cesare per la sua assenza dal centro della politica e per aver assegnato territori romani alla donna.

Poco dopo troviamo Cesarione, presunto figlio di Cesare e da subito strumentalizzato, nato ormai quando l’uomo non avrebbe più potuto riconoscerne o meno la paternità. Certa è la successiva co-reggenza di Cleopatra con il figlio.

Dopo Cesare, compaio nella vita della donna Ottaviano e Antonio, iniziano le guerre in Macedonia, mentre in Grecia e in Egitto imperversava una terribile carestia. Con l’incontro tra Antonio e Cleopatra nasce da subito il parallelo tra Dioniso e Afrodite, preziosa scelta politica.

Era anche un piacere ascoltare il suono della sua voce; e poiché ella volgeva facilmente la lingua, come uno strumento musicale a parecchie corde, a qualsiasi idioma volesse…

Cleopatra, donna orientale dal grande fascino e intelligenza, si presenta da subito come donna lontana dall’ideale femminile romano. In netto contrasto con Ottavia, seconda moglie di Antonio e sorella di Ottaviano, sposa di un matrimonio politico necessario per la pace in Italia e con la quale Cleopatra avrà sempre rapporti di rivalità.

Dopo Cesarione, Cleopatra diede alla luce due gemelli, figli di Antonio, riconosciuti dal padre dopo non aver avuto un erede maschio dalla moglie legittima. Da subito i bambini vengono accostati alle divinità del sole e della luna. Di Antonio iniziano a descriversi le scelte politiche, tra presunte pazzie e corrette scelte strategiche.

Più Antonio si avvicina a Cleopatra e più il contrasto con Ottaviano aumentava, giungendo all’apice con le donazioni di Alessandria. Diverse fonti descrivono le donazioni dei territori conquistati a Cesarione e ai figli di Antonio e Cleopatra, omettendo però che le stesse seguivano le linee guida volute da Cesare stesso per l’assegnazione dei nuovi territori a re locali. Questa strumentalizzazione spinse i romani ad una guerra civile contro Antonio.

A concludere l’ascesa di Cleopatra e Antonio, fu il loro testamento, che allontanò gli ultimi amici di Antonio spingendoli verso Ottaviano. Poco dopo Ottaviano decise di muovere il suo esercito verso Antonio e Cleopatra e la battaglia finale, nonostante l’esercito di Antonio fosse prevalentemente di terra, si svolse sul mare per volere di Cleopatra. Molto presto fu chiaro quanto i due eserciti fossero impari e appena poté Cleopatra fuggì per prima.

La battaglia si Anzio conclude le vicende dei due amanti, vedendo la vittoria di Ottaviano e del suo ammiraglio Agrippa.

Cleopatra tentò di fuggire all’estero con la sua intera ricchezza, ma fu fermata dagli arabi e si rifugiò ad Alessandria.

Nonostante la drammatica situazione, la regina festeggiò con sontuosi banchetti l’età adulta di Cesarione e Antillo (figlio di Antonio), in modo che potessero governare dopo l’imminente morte dei genitori, mentre nel frattempo testava la rapidità e l’efficacia dei veleni sui condannati a morte.

Con il passare dei mesi, sia la flotta, che la cavalleria abbandonarono Antonio per affincarsi a Ottaviano, mentre anche il rapporto tra Antonio e Cleopatra iniziava a farsi tempestoso. L’epilogo della loro storia d’amore inizia con Cleopatra che si rifugia nel mausoleo dei tolomei, facendo comunicare ad Antonio la sua morte, il quale per disperazione tentò di uccidersi.

Morente fu trasportato da Cleopatra, la quale con le sue sole forse lo issò con una corda fino alla camera dove era rifugiata.

Ottaviano, il quale non voleva la morte della regina, riuscì a catturarla tramite uno stratagemma, le permise di seppellire il suo amato e le impedì di farsi del male.

Nel suo ultimo giorno portò libagioni alla tomba di Antonio e fece recapitare una tavoletta a Ottaviano, nella quale chideva di essere sepolata con il suo amato.

La dinamica della sua morte è dibattuta dall’antichità e le uniche a conosceza della verità erano le sue fedeli ancelle, morte con lei. L’ipotesi più probabile è quella attribuita al veleno dell’Aspide, serpente sacro ad Iside, anche se non è certo come tale veleno sia riuscito ad arrivare nelle mani della regina.

Ottaviano la fece seppellire come da suo volere nel mausoleo dei tolomei assieme ad Antonio. Mausoleo mai trovato.

Tornato a Roma, sfilò con una statua di Cleopatra con un aspide e da lì naque il mito della regina. Evitò anche di deturpare le immagini della donna, consapevole che in Egitto (e non solo) fosse considerata una dea, ma non riservò lo stesso trattamento ad Antonio.

I figli scomparvero poco dopo dalla storia, tranne Cleopatra Selene, che divenne sposa di Giuba II di Mauretania, diventando così regina di Libia.

Ho apprezzato molto il modo in cui l’autrice ha affrontato la storia di un personaggio così importante. Ogni avvenimento, dai banchetti alle battaglie, è descritto utilizzando e confrontando più fonti possibili, in modo da avere una visione oggettiva e non quella strumentalizzata dai vincitori della storia.

AutoreLivia Capponi
EditoreLaterza
CollanaEconomica Laterza
PubblicazioneNovembre 2023
Lingua originaleItaliano
Numero di pagine192
Genere letterarioBiografie
Età consigliatadai 16 anni (secondo me)

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