La guerra dei mondi

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The war of the worlds

Protagonista di oggi è il libro La guerra dei mondi (The war of the worlds), di H.G. Wells.

È un romanzo pubblicato originariamente a Londra in 9 puntate nel 1897, sul Pearson’s Magazine e su Cosmopolitan, è probabilmente l’opera più famosa di Wells ed è considerata una dei primi romanzi del genere fantascientifico.

La mia copia, è edita dalla casa editrice Universale Economica Feltrinelli, raccolta nella serie I Classici e pubblicata nel 2023. La traduzione è a cura di Mirko Esposito.

Pubblicato durante il periodo della seconda rivoluzione industriale, quando l’Inghilterra era al culmine della sua potenza coloniale e tecnologica, ma dove iniziano a farsi strada paure più “moderne” per il futuro, come tecnologie inaspettate e possibilità di conflitti globali.

Wells in questo libro, oltre a tradurre le paure contemporanee in fantascienza, ribalta la prospettiva e mette in discussione il potere delle potenze coloniali trasformandole da “colonizzatori” a “colonizzati”.

Le vicende narrate da questo libro si accendono dal racconto di uno scrittore filosofo, che in prima persona ha assistito dapprima all’avvistamento di strane stelle cadenti, e successivamente è stato uno dei primi a scoprire la prima navicella marziana atterrata sul pianeta.

Quella Cosa era quasi del tutto sepolta nella sabbia fra le schegge di un abete schiantato dall’atterraggio.

(Pagina 21)

Il romanzo, diviso in due parti principali, narra dell’invasione di mostruosi tripodi extraterrestri che non dimostrano nessuna difficoltà ad annientare tutti gli esseri umani che trovano nelle vicinanze.

Nel primo libro “ Arrivano i marziani ”, Wells descrive tramite le parole dello scrittore, ciò che accade dal ritrovamento del primo cilindro, la curiosità verso questi strani oggetti e il terrore dopo la loro apertura, il Raggio Termico capace di annientare tutto ciò che incontra all’istante, le prime fughe e l’inizio della battaglia.

Viene descritto con dovizia di particolari il terrore delle persone che avevano assistito alla potenza di fuoco marziana in contrapposizione della popolazione più lontana dai siti di atterraggio, ancora avvolta dalla curiosità e incredula della calamità che sarebbe di lì a poco capitata.

Dopo aver portato in salvo la moglie, il narratore tenta di ritornare sui suoi passi. Questo segna l’inizio del suo vagabondare da un paese all’altro, nel tentativo di sfuggire a una morte atroce.

Il secondo libro, “La terra sotto i marziani”, riprende il racconto con lo scrittore intento a nascondersi agli occhi dei tripodi in compagnia di un curato. Gli scontri si fanno più cruenti, grazie all’uso di uno speciale gas nero velenoso la morte dilaga e la fame spinge gli uomini allo stremo. Assieme al vile compagno di disavventure rimane intrappolato in una casa bersaglio di uno degli ultimi atterraggi. Impotenti, senza cibo e acqua per giorni, fino a quando l’arrivo di un cane gli farà intendere che i marziani se ne sono andati.

Nella sua fuga disperata lo scrittore tenta di raggiungere una Londra deserta e distrutta, ed è in quella città che ci sarà l’epilogo della storia.

L’invasione che fino a quel momento era sembrata inarrestabile, si ferma all’improvviso, ma non sarà la tecnologia terreste la vincitrice di questa battaglia.

Non ero preparata. Sono abituata ad ambientare i racconti/film di fantascienza nel futuro, e leggere un romanzo ambientato nell’800 mi ha spiazzata. Ma il romanzo era contemporaneo all’epoca in qui è stato scritto, quindi siamo noi nel tempo sbagliato?

Siamo noi nel futuro a leggere un romanzo ambientato in un tempo passato ma futuro per lo scrittore che lo stava componendo?

Avete mal di testa vero? Io pure.

Questo è stato il primo impatto che ho avuto del romanzo. Il secondo impatto che ha scardinato tutte le mie conoscenze fantascientifiche invece è stato un genere umano impotente, troppo arretrato tecnologicamente rispetto agli avversari.

Digeriti questi due fattori non sono riuscita a smettere di leggere.

Wells ha una capacità descrittiva tale da calare il lettore a fianco del suo protagonista nella casa in bilico sul baratro dell’officina dei marziani, oppure di far palpitare il cuore mentre lo scrittore si nascondeva sotto ai cespugli sperando di non essere visto, oppure ancora di correre con lui nel fiume ipotizzando che l’acqua potesse limitare i danni del Raggio Termico.

La vicenda è stata per me così inaspettata, nascondiglio dopo nascondiglio, incontro dopo incontro, pagina dopo pagina, che il finale è arrivato così all’improvviso che ho faticato a rendermene conto.

Mi ha lasciato con l’amaro in bocca? Assolutamente no.

Mi ha fatto riflettere e pensare che non siamo noi gli unici abitanti di questo pianeta. Io trovo che sia rassicurante. Voi?

A chi lo consiglio

A tutti gli amanti del genere che per un motivo o per l’altro non sono mai riusciti a leggere questa pietra miliare. A chi si approccia al genere fantascientifico per la prima volta invece, suggerirei di dimenticarsi completamente le immagini che ognuno di noi ha ben chiare in mente di tutti i film che siamo abituati a vedere. Qui siamo su un piano diverso, non c’è la tecnologia a cui siamo abituati, ovviamente dato che siamo alla fine dell’800, e non ci sono eroi che sfidano i cattivi (e li vincono).

Mi sento di sconsigliare il libro invece a chi ha difficoltà a digerire scene troppo cruente, descrizioni macabre, sensazioni di prigionia, e terrore della solitudine.

Perdonatemi il riassunto stringato, ma la vita di H.G. Wells è stata talmente ricca di eventi, lavori, studi, pubblicazioni, articoli e amori che per raccontarla servirebbe un libro dedicato.

Herbert George Wells (Bromley 1866 – Londra 1946), è stato uno degli scrittori britannici più popolari della sua epoca. Insieme a Jules Verne è considerato il fondatore della fantascienza. Di modesta famiglia, ha alternato fin da giovane lavori umili e studi, fino a quando nel 1985, i suoi tre primi romanzi lo consegnano definitivamente al successo.

Dato l’innumerevo mole di opere, romanzi, racconti brevi e saggistica, di seguito viene riportato un elenco dei suoi romanzi principali:

  • La macchina del tempo (The time machine, 1895);
  • La visita meravigliosa (The Wonderful Visit, 1895);
  • L’isola del dottor Moreau (The island of Dr. Moreau, 1896);
  • The Wheels of Chance (1896) – mai tradotto in italiano;
  • L’uomo invisibile (The invisible man, 1896)
  • La guerra dei mondi (The war of the worlds, 1898);
  • Il risveglio del dormiente (The Sleeper Awakes, 1899);
  • Love and Mr. Lewisham (1899);
  • I primi uomini sulla luna (The first men in the moon, 1901);
  • La signora del mare (The sea Lady, 1899);
  • L’alimento divino (The Food of the Gods, 1904);
  • Kipps (1905);
  • Un’utopia moderna (A Modern Utopia, 1905);
  • Nei giorni della cometa (In the Days of the Comet, 1906);
  • La formazione dell’umanità (Mankind in the making, 1903);
  • L’amore e il signor Lewisham (Love and Mr. Lewisham, 1900);
  • La guerra nell’aria (The War in the Air, 1908);
  • Tono-Bungay (1909);
  • La storia del signor Polly (The history of Mr. Polly, 1910).
  • Ann Veronica (1909);
  • Il nuovo Macchiavelli (The new Machiavelli, 1911);
  • Il signor Britling va fino in fondo (Mr. Britling sees it through, 1916);
  • Esperimento autobiografico (Experiment in autobiography, 1934);
  • La mente all’estremo delle sue risorse (Mind at the end of the tether, 1945);
  • Gli astrigeni (Star Begotten, 1966);
AutoreH.G. Wells
EditoreUniversale economica Feltrinelli
TraduzioniMirko Esposito
Edizioni alternative
Prima pubblicazione1897
Lingua originaleInglese
Numero di pagine254
Genere letterarioFantascienza
Età consigliata16 anni


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