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Recensione: Harry Potter e la pietra filosofale di Rowling

Copertina del libro “Harry Potter e la Pietra Filosofale” di J.K. Rowling

Harry Potter e la pietra filosofale” per me rappresenta allo stesso tempo il libro più difficile da recensire e il più semplice. Spiego il perché: è in cima alla lista dei miei libri preferiti, non so quante volte l’ho letto, lo conosco a memoria e lo amo. Non sarò oggettiva nella recensione, non ne sarei capace. Preferisco dirvelo prima.

Titolo italianoHarry Potter e la pietra filosofaleTitolo originaleHarry Potter and the philosopherʼs stone
AutoreJ.K. RowlingEditoreSalani Editore
Prima pubblicazione1998Numero1
Lingua originaleIngleseTraduzioniJ. K. Rowling
Numero di pagine293Genere letterarioFantasy
Età consigliata10+

Forse sarò banale, ma è stato il primo libro che io abbia mai letto. Avevo dieci anni, nessuno sapeva chi fosse Harry Potter e io odiavo leggere.

Un giorno il libro è arrivato a casa e, controvoglia, solo per accontentare mia mamma, ho iniziato a leggere.

Non smisi più. Devo a questo libro il mio amore per la lettura, il mio desiderio di diventare scrittrice e anche l’apertura di questo blog.

Un giorno in ufficio una mia collega chiese all’aria: “Ma secondo voi posso far leggere Harry Potter a mia figlia? Non lo conosco”

Io sbalordita iniziai a raccontarle tutto quello di cui avrebbe avuto bisogno e anche di più. Lei però aveva perso interesse al “Sì, assolutamente!”

Non mi capacitavo che qualcuno non conoscesse questo libro. Da lì la mia idea del blog. Perché non aiutare anche altre persone a capire se un libro potesse o meno fare al caso loro? Non solo Harry Potter ovviamente.

Ci sono almeno cento blog che parlano di libri, aveva senso aggiungerne un altro?

Non lo so, solo il tempo lo dirà.

Sono anni che Harry Potter e la sua autrice fanno parlare di loro. Qualche nuova attrazione, oppure il rifacimento dei primi film con attori, ovviamente, più giovani e diversi da quelli che siamo abituati a vedere. Ancora dichiarazioni dell’autrice su tematiche diverse dalla letteratura.

In questa mia recensione non troverete nulla di tutto ciò. Non è mio interesse, ora. Vi parlerò solo del libro e di quello che è scritto al suo interno.

Scrivere del periodo in cui abbiamo conosciuto Harry Potter per la prima volta è molto più semplice rispetto agli altri libri recensiti. Non devo fare nessuna ricerca. Io c’ero.

Quando mi regalarono Harry Potter e la pietra filosofale, il ciclo fortunato del mago più famoso al mondo non era ancora iniziato. Ricordo che il libro arrivò a casa un’estate, senza fare rumore. Lo trovai sul davanzale che divide la cucina dal soggiorno. Era un regalo di mia madre, lo aveva visto in cartolibreria e lo aveva preso. All’epoca non leggevo, ero piccola. Era stata una scommessa la sua. Un mese dopo arrivarono anche il secondo e il terzo libro. Non li chiesi io, si era accorta che mi era piaciuto e li prese.

Fu con l’uscita dal quarto libro che percepii l’impennata della fama di Harry Potter. Erano i primi anni 2000, avevo dieci anni e il primo film stava per uscire. Quello che per me era il primo libro che avessi mai letto si avviava verso onori e gloria mai visti prima. Il marketing per il film, le uscite pilotate e studiate appositamente per esaltare la folla, il mito si stava creando. Ricordo ancora quando ai telegiornali parlavano degli ultimi libri della saga. I fan piazzavano le tende al di fuori degli Store inglesi, lì veniva pubblicato prima che in Italia. Ognuno di loro voleva essere tra i primi ad accaparrarsi l’ultimo romanzo. Folle enormi. File infinite. Ragazzi isterici. Follia pura. Eppure, anche io avrei voluto essere tra quelle persone a fare la fila.

Torniamo però al primo libro, quando Harry non era ancora conosciuto ed era solo il personaggio di un libro fantasy per ragazzi.

Un altro punto importante è rivestito dai professori, strani, inarrivabili, misteriosi e potenti. Ma con un cuore d’oro. Personaggi iconici, descritti soprattutto per le loro qualità, il loro carattere e le loro occhiatacce ai tre ragazzi.

Orfano di entrambi i genitori, il piccolo Harry viene affidato in circostanze misteriose, ma commuoventi, agli zii materni.


«Che combinazione! Anche lei qui, professoressa McGranitt?»
Si voltò verso il soriano con un sorriso, ma quello era scomparso. Al suo posto, davanti a lui c’era una donna dall’aspetto piuttosto severo, che portava un paio di occhiali squadrati della forma identica ai segni che il gatto aveva intorno agli occhi.

Da Harry Potter e la pietra filosofale

Viene cresciuto come un bambino non gradito, costretto a vivere degli scarti del cugino viziato e senza alcun amico. A undici anni, nonostante gli ostacoli messi in atto dagli zii, scopre di essere un mago e viene ammesso alla Scuola di Magia e Stregoneria di Hogwarts. Lì conosce i suoi migliori amici Ron e Hermione e con loro affronta le difficili lezioni ed esplora passo dopo passo la sua nuova casa. Strane vicende però lo portano sulla strada della Pietra Filosofale e verso l’oscuro signore Voldemort, il grande mago oscuro che lo ha reso orfano. Terrorizzato ma deciso a proteggere la scuola, insieme ai suoi amici, affronta una serie di sfide magiche pur di arrivare all’artefatto prima di un misterioso servitore dell’oscuro signore.

Lo stile magico

Lo stile del romanzo è leggero, fluido e piacevole da leggere. È scritto in modo semplice per i lettori più piccoli, ma i dettagli raccontati sono talmente accattivanti da attirare anche un lettore più grande. Il ritmo del racconto non è mai calante, è sempre incalzato dalle avventure dei giovani protagonisti che sembra non si fermino mai. La trama, ricca di dettagli, non è mai improvvisata. La magia vera e propria è che ogni piccolo nodo pendente verrà ripreso nei libri successivi della saga, dimostrando quanto l’autrice si sia costruita un mondo vero e proprio, prima di iniziare a scrivere.

La famiglia di Harry Potter

Perché parlare di famiglia quando il protagonista del libro è un ragazzo orfano, allevato malvolentieri dagli zii materni? Perché in questo primo libro Harry incontrerà quella che sarà la sua famiglia, quella che gli vorrà sempre bene. Dai suoi migliori amici Ron e Hermione, ad Hagrid, il guardiacaccia che lo riporterà tra i maghi, ai professori di Hogwarts.

I personaggi del libro sono descritti in modo tale da conoscerne le caratteristiche principali, quelle che fanno di loro una persona concreta, con nome e cognome. Leggendo di loro il lettore è in grado di farsi un’immagine chiara di una persona reale. Magari leggermente diversa da quella che i registi hanno scelto e che ora tutti hanno fissi nella memoria. Ma pur sempre reale.

I protagonisti, perché il libro non ne ha uno solo, incarnano oltre ad un forte legame di amicizia che ognuno di noi sogna di avere, degli eroi molto caratterizzati.

Harry Potter è il ragazzino solo, che non ha mai conosciuto il calore di una famiglia o il conforto di un amico. Riportato nel suo mondo in cui dovrebbe vivere, impara che anche lui merita l’amore e l’amicizia. Come tutti gli altri bambini. Da ragazzino timido di dieci anni, scopre dentro di sé un forte coraggio, che lo porterà a rischiare la sua giovane vita pur di salvare quella degli altri.

Ron Weasley è il penultimo figlio di un’antica famiglia di maghi, cresciuto in una casa amorevole e giocando con i suoi numerosi fratelli. Diventerà subito l’amico inseparabile di Harry e nulla potrà mai intaccare la sua lealtà.

Hermione Granger, invece, è figlia di due babbani, dentisti per la precisione. Non conosce nulla del mondo magico, ma la sua sete di conoscenza la porterà ben presto a diventare una delle studentesse più brillanti. Oltre che intelligente però è anche furba e sveglia, imparerà presto che l’amicizia è più importante di qualsiasi punteggio e non si dividerà mai più da Harry e Ron.


«La prego, professoressa McGrabitt… erano venuti a cercare me». […] A Ron cadde la bacchetta di mano. Hermione Granger che mentiva sfacciatamente a un insegnante!

da Harry Potter e la pietra filosofale

Il mondo magico

In questo primo racconto J.K. Rowling ha avuto la capacità di creare un mondo nuovo dal nulla. Ogni dettaglio è stato talmente studiato e descritto nei minimi particolari da non dare adito ad alcun dubbio. Hogwarts esiste davvero, esiste davvero il binario 9 e ¾ ed esiste davvero Diagon Alley nascosta tra le vie di Londra. Non ci sono dubbi, quei luoghi esistono.

Non un dettaglio è stato trascurato, non un filo pendente non è stato annodato. Forse è proprio la realtà di questo mondo immaginario la forza più travolgente di questo libro.

Leggere un libro non è solo scorrere le parole e voltare le pagine: quando un libro ha qualcosa da raccontare è qualcosa di più.

Punti di forza e punti di forza

Questo libro mi accompagna da oltre 26 anni, ed essendo il primo tra i miei libri preferiti penso di aver perso l’oggettività necessaria per indicarne il punto di debolezza.

Cosa apprezzo di questo romanzo

Credo che si possano attribuire a questo romanzo molti meriti, a seconda del tipo di lettore.

Se dovesse leggerlo un ragazzino, come è capitato a me, il libro ha la capacità di farti sentire meno solo. È stato meraviglioso immaginare quel mondo fantastico, così reale e sperare di poterci arrivare. Questo libro insegna a sognare.

Se dovesse leggerlo un adulto, verrebbe catapultato con tenerezza in un mondo caldo, amichevole e dove gli amici sono la roccia a cui ancorarsi.

Se a rileggerlo fosse un adulto che lo aveva già letto, ritroverebbe qualcuno a cui di certo si era affezionato.


«Terzo, a Mr. Harry Potter…» proseguì Silente. Nella sala non si udì più volare una mosca. «per il suo sangue freddo e l’eccezionale coraggio, attribuisco al Grifondoro altri sessanta punti!»

da Harry Potter e la pietra filosofale

Nota dolente

Sono passati quasi trent’anni ma io sono ancora qui ad aspettare la mia lettera.

Che tu lo abbia già letto, che non lo conosca affatto o se cerchi di capire se Harry Potter è il libro che fa per i tuoi figli, la mia risposta è una sola. Se ami le storie di grande amicizia, la fantasia sfrenata del mondo dei maghi e cerchi una storia a lieto fine, leggilo.

Con questo libro J.K. Rowling getta le basi per un classico del fantasy che farà storia. Il ciclo completo di Harry Potter è perfettamente legato, ogni libro rimanda ai successivi e riprende il passato. È come se fosse un unico racconto che rallenta durante le vacanze estive per tornare più avvincente nel libro successivo.



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E voi? In quale casata pensate di finire? O state ancora aspettando la vostra lettera per Hogwarts come me? Scrivetemelo nei commenti!

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